riprendo questa sorta di blog dopo un po' di tempo per via dello sfasciamento del mio computer causato dalla vostra amichetta biondastra con gli occhi marroni che ha portato alla sostituzione dell'HD e conseguente perdita di tutti i dati… (a tal proposito forse vi chiedero' di rimandarmi alcune delle vostre email significative, sapete quanto sono feticista) non sono ancora del tutto ripresa dal lutto, ma desidero ricominciare le routines che in queste settimane mi sono mancate molto, come peraltro mi mancano tante altre cose da quando siamo in terra straniera.
Parentesi malinconica.
Riprendo fiato. Novita' grosse non ne abbiamo, se non che dopo aver visto un po' di case, mediamente care e mediamente brutte e non aver assolutamente capito quale e' la zona migliore di Baltimore dove andare a vivere, abbiamo individuato una casetta vittoriana carinissima in un area che nessuno per ora ci ha sconsigliato apertamente, fra il ghetto dei ricconi wasp e quello dei poveracci afro-american, molto particolare e di proprieta' di una giovane ecologa di Washington e di suo marito nepalese. Vi faro' sapere gli sviluppi.

Nel frattempo gli zii hanno ci hanno riaffidato per 9 giorni la loro mansion per un viaggio in Belgio ma questa volta con inclusi i loro figli, da accudire, cibare, portare ogni giorno a scuola-pattinaggio-danza in cambio di un'intera settimana di macchina a disposizione, cosa che sapevano mi avrebbe fatto sbavare! Ho pertanto giocato a fare la mamma americana ma sono stata scambiata per polacca (probabilmente tata) e goduto fino all'ultimo centilitro di benzina (letteralmente, leggete piu' avanti)… infatti non abbiamo ancora una nostra Marchionni-mobile che senza il famoso SSN (che ovviamente non e' ancora arrivato) non possiamo neanche desiderare passando davanti al concessionario. In compenso pare ancora estate, sempre con aria condizianata a palla ovunque come la migliore tradizione americana insegna, gli scoiattoli in giardino che si riparano all'ombra e i individui pallidi e sudati che nel tardo pomeriggio fanno jogging nei vialetti qua intorno.
E' passato anche il compleanno di Lucina, fra una gita in Pennsylvanya a cercare gli Amish e un risotto alla milanese + barbecue in giardino per la sera, finita allegramente con torta burrosissima della zia Karen e tanti regali provenienti ovviamente da due sole persone che facevano finta di essere dieci…

Luigi continua a fare il fighetto nel covo di premi nobel in mezzo a chirurghi verdi ed infermiere invece supervariopinte, adesso si e' pure iscritto a due corsi all'universita' e fa l'amicone coi professori… ha poi trovato un certo Vlad, rumeno, ed inspiegabilmente granata che sta da qualche parte qua nel Maryland e vorrebbe fondare un Toro fans club (non scherzo) con lui!
Il picco di avventura invece mia e di Luce e' stata ritrovarsi con la macchina dello zio ferma ad un incrocio nel bronx di Baltimore senza benzina, per fortuna abbastanza vicina dall'ufficio di Luigi (che non c'era ovviamente) dove i suoi colleghi cinesi e svizzeri secchioni mi hanno accolto, tutta sudata e con la pupa che dormiva in spalla, con un sorrisetto di circostanza… Sopravviviamo infine anche all'astinenza da televisione -che e' sempre a riparare- ed io, pur di guardar
qualcosa, la sera mi metto il tg1 in streaming dal sito di rai.click…

L'America intanto continua a non farsi scoprire: "uno dei segreti meglio custoditi al mondo" come dice Severgnini, perche' appena esci dall'aeroporto ti sembra di conoscere gia' tutto per via del bombardamento di notizie americane e invece via via che passa il tempo ti accorgi che e' molto piu' lontana e sfocata… Sto acquisendo sicurezza su certe costanti della societa' americana (la macchina –quelli che ti affittano le case ti dicono subito se puoi parcheggiare davanti al portone e se gli chiedi se ci sono "shops" nei paraggi ti indicano il mall sulla tangenziale-, le regole e annessi formulari per tutto, le confezioni extra-large di ogni genere cibario, la totale mancanza di conformismo, almeno a quello a cui siamo abituati noi) mentre ancora non so come prendere i singoli a tu per tu, talmente e' diverso l'understatement, l'ironia, il modo di essere gentili.
A me che piace commentare tutto, forse con una certa "supponenza europea", tocchera' fermarsi ad osservare silenziosa anche perche' –istinto di sopravvivenza- qua se fai troppo l'eccentrico intellettuale ti escludono subito (ehhh, i consigli di Anna!), quindi meglio provare ad omologarsi (questo fa parte dell'esperienza culturale, no?) e divertirsi un po'!
Un bacio a tutti e scrivetemi… anche solo per cancellarvi dalla mailing list!
Beta
ps. di seguito esempio di come ci si abitua in fretta, anche in tenera eta' e con entusiasmo, alla shopping-mania dilagante in America...

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